Dall’Home Fitness al Functional Training in palestra: la mia esperienza.

Quello tra me e lo sport è un rapporto di amore e odio. Sì perchè amo l’energia e la forza che ne deriva, i corpi asciutti e atletici (abbastanza lontani dalle mie rotondità 😉 ), ma amo anche la pasta, la pizza e il divano. Capisci bene quanto sia per me difficile conciliare questi grandi amori 😀

Oggi ti racconterò della mia ricerca di benessere, che è partita proprio con l’allenamento, prima a casa e poi in palestra e dei vari pro e contro che ho riscontrato.

Parto da una premessa. Non sono mai stata una ragazza sportiva, e mio rammarico da bambina non ho mai praticato degli sport a livello agonistico o che necessitassero una sforzo superiore al semplice ballo di gruppo. Mi sarebbe piaciuto fare nuoto, ginnastica artistica e tanto altro, ma questo non è il post dei rimpianti quindi andiamo oltre.

DALL’ HOME FITNESS…

Durante gli anni all’università, non so come non so quando, mi sono imbattuta in un video su Youtube di Tiffany Rothe e da lì mi si è aperta una finestra sul mondo dell’Home fitness. Ho infatti incominciato a  fare delle ricerche e grazie ad un gruppo Facebook (Workout-Italia), ho trovato una serie di programmi fitness gratuiti preparati da personal trainer per lo più americani. Allenarsi a casa secondo me risolve sostanzialmente due grandi “problematiche”: una di tipo economico e l’altra più strettamente personale. Di riverso credo che attiri due grandi categorie di persone: quelle che vogliono risparmiare sulla palestra (o non possono permettersela), e quelle che non vivono bene il proprio corpo, che si vergognano di mostrarlo o di mostrare la propria debolezza muscolare. Io rientravo e rientro nella seconda.

Il solo pensiero di entrare in palestra con la tuta, che diciamocelo non è proprio un abbigliamento clemente, e di saltellare accanto a fighe stratosferiche con addominali scolpiti (perché tanto in palestra non si sa perché ma ci sono solo loro), mi deprimeva e cacciava via ogni interesse e stimolo a migliorarmi. Nella mia stanza nessuno poteva giudicarmi, neppure me stessa. Ho così iniziato a sudare in solitaria, ed ho seguito diversi programmi, tra cui 30 Days Shred, Ripped in 30, T25, 21 DaysFix. Con ognuno di questi programmi ho ottenuto dei risultati, con tutti (più o meno) mi sono divertita ed ho aumentato le mie forze. Non sto neanche a dirlo, non sono allenamenti per tutti, se sei molto in sovrappeso non puoi iniziare a saltare con Shaun T e se non hai una conoscenza base di alcuni esercizi senti il parere di un esperto e documentati.

…ALLA PALESTRA

Poi, però, ho iniziato a lavorare ed ho cambiato casa ed i tempi e gli spazi non erano più gli stessi. Avevo ed ho tuttora una pausa pranzo di due eterne ore e volevo necessariamente ottimizzarla. Il caso ha voluto che proprio quell’anno nelle vicinanza della mia sede lavorativa aprisse una nuova sede di una palestra che già conoscevo. Tutti mi dicevano che non si trattava delle solite palestre e che si avvicinava molto al tipo di allenamento a cui ero abituata, cioè corsi a alta intensità della durata di 30-45 minuti. Ho quindi preso coraggio ed ho fatto la mia prima prova. Inutile dirlo, avevano ragione. La palestra di cui parlo, la LOTOFIT (se qualcuno è della mia zona magari torna utile), è incentrata sull’allenamento funzionale in cui sostanzialmente l’attrezzo è il nostro corpo. Ovviamente il fatto che si trattasse di allenamenti vicini a quelli da me svolti e con cui non mi annoiavo ha fatto sì che io frequentassi la palestra con (più o meno) costanza. Diverso sarebbe stato se avessi provato una palestra con soli attrezzi, per esempio. Inutile dirlo, i due vantaggi principali dell’allenamento in palestra sono certamente la presenza di un trainer sempre pronto a correggerti e la possibilità di utilizzare attrezzature professionali. Questo ha comportato nel mio caso a risultati, anche solo in termini di forza, più lenti ma duraturi perchè raggiunti giorno per giorno.

Nel mio caso, sono del tutto sincera, certe volte mi manca l’attività sportiva “fatta in casa”, in pace e tranquillità, ma purtroppo ha troppi limiti. La palestra non mi ha solo aiutato a scoprire una serie di esercizi nuovi, ma mi ha aiutato a scoprire un’altra parte di me, ad affrontare ogni volta una nuova paura, ad addolcire il mio sguardo severo e critico di fronte a tutti quegli specchi e perchè no anche a provare meno imbarazzo per quella che sono. E anche solo per questo direi che ne è valsa la pena mettermi in gioco!

Avendo provato entrambe le soluzioni, ecco le conclusioni a cui sono giunta:

 

In definitiva non credo che allenarsi a casa sia necessariamente sinonimo di carenze e sacrifici, anzi sono convinta che abbia i suoi pro. Obbiettivamente la soluzione della palestra (ma sottolineo quando fatta bene) è la più completa e professionale.

Detto questo l’importante è fare qualcosa per il proprio corpo e la propria salute, il resto è solo contorno.

Cosa mi dici della tua esperienza? Che idea ti sei fatta? Fammelo sapere nei commenti.

A presto!