Non dire no! L’importanza del linguaggio positivo

Oggi ti propongo un gioco da sperimentare sulla nostra capacità di saper dire quasi sempre solo NO 🙂

Il mese scorso ho seguito per lavoro una lezione sulla comunicazione via mail ed ovviamente abbiamo parlato innanzitutto di comunicazione efficace. Attraverso un simpatico esperimento che ti illustrerò a breve io e tutti li altri partecipanti abbiamo realizzato quanto sia difficile non usare parole come no, non, mai, problema, ecc...

Il modo in cui parliamo, inutile sottolinearlo, influenza il nostro modo di pensare, di percepire la realtà e di riverso le cose che ci accadono. Come scrivo sempre su Il lato positivo, prima accettiamo il potere che il nostro pensiero ha sul correre degli eventi, e prima ne beneficeremo. Io non ti nascondo che sto ancora imparando, ricado spesso nei vecchi meccanismi di lamentele e “pianti addosso”.

Ma veniamo al gioco. Di cosa si tratta?

Ci sono due ruoli: un acquirente ed il venditore. Il venditore, neanche a dirlo, deve vendere, promuovere e descrivere il suo prodotto al papabile acquirente. Puoi inventare l’oggetto della vendita sul momento, o può essere qualcosa che esiste già in commercio. Non è quello il punto focale, in ogni caso. L’acquirente, invece, ha il compito di fare innumerevoli domande sull’oggetto (di qualsiasi tipo) con lo scopo di indurre il venditore a dire una di queste parole: NO, NON, MAI, PROBLEMA, IMPOSSIBILE. Ti sembrerà assurdo ma scoprirai quanto sia difficile aggirarle. 

Lungi da me intavolare un discorso sull’importanza del linguaggio utilizzato nel settore vendite: non ne sarei  in grado e comunque non è di mia competenza. Tuttavia ci tenevo tanto a condividere questo giochino con te per darti uno spunto di riflessione.  Uno spunto sulle parole ed il modo in cui comunichiamo con gli altri, ma soprattutto con noi stessi. Sulle cose che ci diciamo ogni giorno e a cui automaticamente finiamo col credere. Se anche solo per finta è difficile sottrarsi a certi schemi, allora vuol dire che davvero gli “abbiamo fatti nostri”. D’altronde le prime cose che ci vengono dette quando siamo bambini non sono proprio una serie infinita di negazioni: no, non toccare, non fare, non correre, non ti sporcare, non ti fare male, … ?

E’ un circolo vizioso? Non credo! Sono sicura che con un pò di volontà si possa migliorare. Tutto dipende da noi e dalle persone che vogliamo diventare 😉

Spero tanto che queste righe ti abbiano incuriosita e servano da stimolo, a te come a me. Fammi sapere la tua opinione nei commenti e se l’articolo ti è piaciuto condividilo: è importante per me!

Mi raccomando, #staypositive sempre

A presto!