Estate in montagna: Peio e le sue meraviglie

Oggi ti racconto e ti mostro le foto del week-end che ho trascorso a Peio, in Trentino Alto Adige.

Innanzitutto, ti sembrerà starno, ma quella in Val di Pejo è stata la mia prima (mini)vacanza in montagna. Ebbene sì, non avevo mai soggiornato in un paesino della montagna durante l’estate, anzi: mi domandavo spesso cosa ci trovassero di bello gli altri. Probabilmente se sei tra gli amanti delle alture starai storcendo il naso, ma dammi una chance per rimediare prima di chiudere il post. D’altronde una pugliese “cresciuta a mare e castelli di sabbia” cosa vuoi che ne sappia di vacanze a base di verdi sentieri, boschi meravigliosi e aria fresca e frizzante?! 😀

Trattandosi della mia prima volta in montagna, ho stranamente deciso di non programmare nulla ma piuttosto lasciarmi ispirare e seguire un pò l’istinto. Per questo motivo, ed anche per ragioni di tempo, non abbiamo apprezzato la località al 100%, ma direi che come assaggio non ci possiamo lamentare.

Fatta questa doverosa premessa, passiamo alla sostanza.

Pejo (o Peio) è un paesino che sorge a 1.173 m e si trova nell’omonima Valle, proprio vicino alla Valle del Sole (dove si coltivano le mele Melinda, per intenderci 😉 ), ed è immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio, abbracciato dalle Dolomiti. A rendere famoso questo paesino e tutta la valle sono le sue acque minerali, nonché le stazioni termali esistenti. Se sono per l’appunto le terme ad interessarti, o se sai già che per vari motivi ti affiderai solo ed esclusivamente alla funivia allora ti consiglio di alloggiare a Peio Fonti. Io non avevo ben capito questa differenza in principio, e per questo motivo il nostro hotel si trovava a Peio Paese. Ti lascio, come sempre, il link alla struttura che ho scelto, ma puoi trovare diverse opzioni. Trovandosi nel punto più alto del paese, quella che ti propongo io ha una posizione ottimale per procedere con i sentieri. Un breve accenno ai sentieri: ce ne sono davvero tanti, dai più facili ai più difficili, da quelli più adatti alla Nordic Walking, a quelli per raggiungere musei e chiese, e così via. Sono comunque tutti segnalati, non c’è rischio di perdersi!

Peio
La vista dal nostro Hotel

Che meraviglie ho osservato?

1 GIORNO – Temendo il mal tempo e la pioggia attesa dalle previsioni meteo, abbiamo approfittato di un timido sole per non perderci la vista dall’alto di tutta la valle. Abbiamo così preso l’ovovia da Peio Fonti, per poi prendere la funivia PEIO 3000, una moderna funivia con due cabine da 100 posti che ti porta a 3000 metri. Tuttavia, come potrai notare dalle foto, c’erano davvero tanta nebbia e nubi lassù, per cui era impossibile vedere il panorama una volta giunti in cima. Continua a leggere però, perchè il giorno dopo (stavolta con maggiore fortuna) ci siamo tornati!

ovovia-Peio

Peio-3000

Peio-3000

A seguire ci siamo poi incamminati verso il lago di Pian Palù, un bacino artificiale che si trova a 1800 metri e che si può raggiungere  a piedi in 30 minuti circa partendo dal Fontanino di Celentino. Un’opzione potrebbe essere quella di arrivare al Fontanino in auto per poi proseguire a piedi la salita, lasciando il mezzo nell’ampio parcheggio presente a valle. Tuttavia noi abbiamo deciso di arrivare al lago a piedi partendo da Peio Fonti. Ci abbiamo impiegato (contando anche la salita su per il lago), 2 ore circa, anche qualcosina meno. E’ un percorso un pò lungo, considerando anche il rientro a Peio Paese, ma si va in montagna proprio per camminare no?! 😀 Inoltre la vista merita tutta la fatica fatta!

Lago-di-Pian-Palù

Lago-di-Pian-Palù

Lago-di-Pian-Palù

Lago-di-Pian-Palù

Che fai, un selfie non te lo fai?

2 GIORNO – Complice la giornata decisamente migliore, il secondo giorno abbiamo potuto apprezzare in toto i sentieri tra i boschi. Salendo in cima a Peio Paese, abbiamo seguito il percorso per arrivare al Lago e cascata Covel, deviando nel mentre verso la cascata Cadini, per poi salire al Rifugio Scoiattolo, altezza in cui si trova la funivia Pejo 3000. Siamo quindi risaliti in cima, e stavolta la vista era davvero mozzafiato. Si tratta di sentieri facili, e noi ce la siamo presi proprio con comodo, volevamo solo goderci la natura, il panorama e la tranquillità. Infatti i percorsi non erano per nulla trafficati! Giudica tu dalle foto.

Peio

Peio

Peio

Peio

Peio

Lago-Covel
Lago Covel
Cascata-Covel
Cascata Covel

Peio

Peio

Peio

Peio

Peio

Peio-3000

Peio-3000
3000 mt e non sentirli 😀

Ovviamente ci sono tanti altri percorsi e attrazioni nella vicinanze, anche raggiungibili in auto. Tra le più famose se ti interessa il genere ti consiglio il Ponte Tibetano, a Rabbi.

Come puoi aver capito dalle foto e dal mio racconto, sono più che entusiasta di questa gita. E’ stato sorprendente scoprire quanto la natura sia tutto quello di cui abbiamo bisogno, per il corpo e per lo spirito. E’ stato bello potersi rintanare tra alberi e specchi d’acqua, senza pretese e troppe aspettative. E soprattutto è stato fantastico scoprire un’altra meraviglia italiana. Certo ci saranno posti nel mondo di una bellezza probabilmente imparagonabile, questo ancora non lo so. Ma nell’attesa di scoprirli mi faccio cullare da quelli a due passi da me.

E tu che vacanziero sei? Montagna o mare? Se hai qualche consiglio per la mia prossima gita tra alte vette, fammelo sapere nei commenti. Se le foto ti sono piaciute, condividile e vieni a trovarmi su Instagram, così possiamo seguirci tutti i giorni. Ti aspetto!

A presto!

Un saluto anche da loro! 😀